Quando ho sentito che esistono le Scuole per Genitori, mi è venuto da ridere. Ecco perchè ho deciso di scrivere un articolo semiserio su di LEI o su di LUI, ovvero sugli esperti.
Prima la nota dolente.
La strada intrapresa è la seguente. Il novanta per cento delle donne che conosco cerca di essere sufficientemente una madre decente: questo per alcune ragioni drammatiche tra le quali il fatto che la mia generazione (e talvolta anche quelle precedenti) ha avuto genitori di merda. Sì sì: proprio merda. Questi ultimi non solo sono genitori o genitrici che in passato sono stati parzialmente interessati al dovere di occuparsi fisicamente dei figli (dando loro almeno cibo sano e curando - parlo di raffreddore e tosse - i figli), ma continuano ad essere genitori di adulti - che sono oramai genitori anch'essi -, agendo indisturbatamente sempre nel medesimo modo: ovvero guardando a loro stessi e al loro tornaconto in modo attivo (agendo direttamente), o in modo passivo (non intervenendo anche se il coniuge sbaglia). In barba all'età che avanza e il timore della solitudine procede, si avvertono spesso le maglie della manipolazione allargarsi e alcuni genitori - o genitrici, ricordiamocelo - sentono di perdere il controllo su figli, figlie e sui nipoti (di solito in mezzo ci sono i soldi: potente mezzo di ricatto: la paghetta ai nipotini che potrebbe essere sospesa se le condizioni di sottomissione mutano, eccetera).
La strada intrapresa è la seguente. Il novanta per cento delle donne che conosco cerca di essere sufficientemente una madre decente: questo per alcune ragioni drammatiche tra le quali il fatto che la mia generazione (e talvolta anche quelle precedenti) ha avuto genitori di merda. Sì sì: proprio merda. Questi ultimi non solo sono genitori o genitrici che in passato sono stati parzialmente interessati al dovere di occuparsi fisicamente dei figli (dando loro almeno cibo sano e curando - parlo di raffreddore e tosse - i figli), ma continuano ad essere genitori di adulti - che sono oramai genitori anch'essi -, agendo indisturbatamente sempre nel medesimo modo: ovvero guardando a loro stessi e al loro tornaconto in modo attivo (agendo direttamente), o in modo passivo (non intervenendo anche se il coniuge sbaglia). In barba all'età che avanza e il timore della solitudine procede, si avvertono spesso le maglie della manipolazione allargarsi e alcuni genitori - o genitrici, ricordiamocelo - sentono di perdere il controllo su figli, figlie e sui nipoti (di solito in mezzo ci sono i soldi: potente mezzo di ricatto: la paghetta ai nipotini che potrebbe essere sospesa se le condizioni di sottomissione mutano, eccetera).
Questo agito ha delle conseguenze mostruose sulle donne* dai trenta ai cinquant'anni (quindi quelle che conosco io), che hanno non solo accumulato un dolore interiore infinito, ma potrebbero aver accumulato anche: fatica ad avere centratura psichica; ipotetica assenza di dignità personale (soprattutto in ambito erotico); privazione del sentirsi in diritto di essere amate ed estrema difficoltà nel compiere scelte responsabili... E l'elenco, grossolano e impreciso, è frammisto a un bisogno quasi vitale di ricercare costantemente consigli da chiunque, persone esperte da emulare, testi da studiare, voti positivi e riconoscimenti da ottenere. Questo tangibilmente le muove perchè hanno un timore quasi ossessivo che i loro figli le giudichino madri di merda a ogni pié sospinto quanto loro, nel privato dello studio psicologico (sempre che abbiano la forza, l'intenzione e il sostegno esterno di chi è loro prossimo, a chiedere auto a un professionista qualificato), giudicano tali i loro genitori.
Queste donne, quale sono stata anche io e spesso ancora faccio fatica a non essere, sono spesso addolorate: sono quelle che - come me - cercano ossessivamente video di professionisti/e che confermino o smentiscano le decisioni educative coi propri figli; oppure sono quelle - assolutamente come me - che quei video li saltano velocemente per evitare di concretizzare il pensiero: «Cavolo ho sbagliato di nuovo!!»; o ancora frequentano tutti gli incontri, i corsi, i congressi, gli interventi del famoso PP (Pedagogista/Psicologo§ perfetto/a) e decidono, dopo averlo fatto, di cambiare radicalmente la loro routine familiare in virtù delle indicazioni del medesimo (io l'ho fatto circa l'alimentazione, il tipo di scuola, i giochi, le attività extrascolastiche, eccetera); o magari sono quelle che trovano il/la PP che garantisce un quid che certamente ridurrà l'impatto emotivo della fase X dei figli, e cercano ossessivamente e pedissequamente di seguire le indicazioni fornite come fossero la risoluzione del teorema di Pitagora... (di solito si tratta di: sonno notturno; terribili due anni; impatto scuola elementare; masturbazione infantile; problemi di alimentazione degli adolescenti eccetera).
Ebbene.
Questo articolo è per queste donne*, per queste madri*, per queste mogli* (sì, anche le mogli perchè - non so se è di dominio pubblico - ci sono esperti che suggeriscono anche cosa fare in camera da letto per mantenere il sacramento del matrimonio/continuare ad essere desiderate dal marito/evitare che la coppia affievolisca le passioni... eccetera eccetera)
Prima però devo fare un po' di chiarezza sul CHI sono questi esperti. Occhio: lo scrivo al maschile, ma vale anche per le Signore Esperte (il maiuscolo è pura galanteria).
Si tratta di gente studiata. Spesso munita di titoli, master, riconoscimenti, diplomi, pubblicazioni e - ovviamente e soprattutto - di likes e di followers. Questi ultimi sono fondamentali, oggidì: non dimentichiamoci che adesso sei apprezzato perchè vendi libri e perchè quando scrivi qualunque cosa su qualunque social, ricevi tutti i pollicini in su.
Ma non solo. Riempi le sale. Fai battute alle quali tutti ridono e sei - questo vale soprattutto per le donne - esteticamente al top (riscuotendo lodi con il sorriso tirato anche dalle stesse donne). Sulle battute c'è sempre il filo della lama, poichè se l'esperto ha un'incrollabile certezza di essere simpatico, capace, dalla parte della ragione e, soprattutto, spigliato, di solito non fa battute su di sé a mo' di autoironia (cosa che talvolta, se pur raramente, ho visto nelle donne che si confrontano con la platea femminile), ma è sarcastico, tagliente, a tratti cinico e, ovviamente, giudicante. Sì perchè dall'alto del suo piedistallo sa perfettamente che la platea è composta da persone che, se sono lì a pendere dalle sue labbra, hanno una scarsissima stima di loro stesse e sono supinamente pronte a battersi il petto in perfetto stile confiteor (dandosi persino al latino per evidenziare il bisogno di apparire ancor di più prone di fronte al loro peccato).
Ebbene.
Questo articolo è per queste donne*, per queste madri*, per queste mogli* (sì, anche le mogli perchè - non so se è di dominio pubblico - ci sono esperti che suggeriscono anche cosa fare in camera da letto per mantenere il sacramento del matrimonio/continuare ad essere desiderate dal marito/evitare che la coppia affievolisca le passioni... eccetera eccetera)
Prima però devo fare un po' di chiarezza sul CHI sono questi esperti. Occhio: lo scrivo al maschile, ma vale anche per le Signore Esperte (il maiuscolo è pura galanteria).
Si tratta di gente studiata. Spesso munita di titoli, master, riconoscimenti, diplomi, pubblicazioni e - ovviamente e soprattutto - di likes e di followers. Questi ultimi sono fondamentali, oggidì: non dimentichiamoci che adesso sei apprezzato perchè vendi libri e perchè quando scrivi qualunque cosa su qualunque social, ricevi tutti i pollicini in su.
Ma non solo. Riempi le sale. Fai battute alle quali tutti ridono e sei - questo vale soprattutto per le donne - esteticamente al top (riscuotendo lodi con il sorriso tirato anche dalle stesse donne). Sulle battute c'è sempre il filo della lama, poichè se l'esperto ha un'incrollabile certezza di essere simpatico, capace, dalla parte della ragione e, soprattutto, spigliato, di solito non fa battute su di sé a mo' di autoironia (cosa che talvolta, se pur raramente, ho visto nelle donne che si confrontano con la platea femminile), ma è sarcastico, tagliente, a tratti cinico e, ovviamente, giudicante. Sì perchè dall'alto del suo piedistallo sa perfettamente che la platea è composta da persone che, se sono lì a pendere dalle sue labbra, hanno una scarsissima stima di loro stesse e sono supinamente pronte a battersi il petto in perfetto stile confiteor (dandosi persino al latino per evidenziare il bisogno di apparire ancor di più prone di fronte al loro peccato).
Questo tipo di eventi non mira a informare, dare l'opportunità di conoscere, incuriosire o stimolare riflessioni eventualmente da condividere, ma ha l'esplicito obiettivo di portare avanti due parallele vite: la vita degli esperti medesimi, ovviamemente, e quella di chi ha bisogno di loro, ovvero di chi delega completamente costoro delle decisioni della propria vita.
Quindi da una parte - per tornare alle madri - le donne che giungono al 2025 avendo la matematica certezza che i loro figli le odieranno come loro odiano le loro madri, mentre dall'altra i fenomeni dell'Educazione, i Magnifici dell'Adolescentologia, i Saggi dell'Infanzia, e via via pediatralizzando... Costoro, col ditino alzato, calano le loro sentenze taglienti non badando troppo al sangue che lasciano sulla loro via.
Queste poverette mi riferiscono - quando le conosco - frasi, ammonimenti, suggerimenti, indicazioni e quant'altro, che il PP (l'esperto col quale io mi confronto indirettamente spesso) sciorina tronfio l'ultima medaglia guadagnatasi sul campo di sterminio delle famiglie a suo giudizio incontrovertibilmente disfunzionali. Memore delle lacrime versate quando io pendevo dalle labbra del PP di turno (che magari incrocia anche due specialità: pediatria e alimentazione, psicologia e atletica eccetera) ascolto o leggo di considerazioni esposte senza:
Queste poverette mi riferiscono - quando le conosco - frasi, ammonimenti, suggerimenti, indicazioni e quant'altro, che il PP (l'esperto col quale io mi confronto indirettamente spesso) sciorina tronfio l'ultima medaglia guadagnatasi sul campo di sterminio delle famiglie a suo giudizio incontrovertibilmente disfunzionali. Memore delle lacrime versate quando io pendevo dalle labbra del PP di turno (che magari incrocia anche due specialità: pediatria e alimentazione, psicologia e atletica eccetera) ascolto o leggo di considerazioni esposte senza:
- un minimo di empatia. Non so se l'ho già scritto, ma l'esperto non è empatico. Nel suo cervello mononeurale non ha la se pur minima intenzione di mettersi nei panni della persona che ascolta e nelle possibili emozioni che questa potrebbe provare nell'ascoltarlo. Probabilmente nel medesimo cervello non riesce neanche a mentalizzare il concetto che di fronte ha persone con un raziocinio e delle emozioni. Quindi: l'esperto spesso non ha un grammo di intelligenza emotiva.
- un minimo di umiltà. L'esperto parla. Ha venduto milioni di copie quindi evidentemente alla gente piace. Non pensa alle leggi di mercato, alle mode e, soprattutto, non pensa che può aver venduto sì tante copie, ma magari di quelle pubblicazioni la gente ha letto tutto o parzialmente e poi ha messo lì e dimenticato. O ha regalato. O ha buttato. O ha messo sotto la gamba del tavolo per tenerlo pari. Se milioni di persone lo ascoltano, evidentemente dirà cose sagge. Se milioni di persone applaudono alle battute con le quali costui magari dileggia il suo pubblico anche usando una falsa autoironia, evidentemente compirà affermazioni giuste e corrette. Il problema è che l'entusiasmo del consesso ha tirato brutti scherzi a un certo Adolf... Quindi: l'esperto spesso non ha un grammo di autocontrollo.
- un minimo di umiltà. L'esperto parla. Ha venduto milioni di copie quindi evidentemente alla gente piace. Non pensa alle leggi di mercato, alle mode e, soprattutto, non pensa che può aver venduto sì tante copie, ma magari di quelle pubblicazioni la gente ha letto tutto o parzialmente e poi ha messo lì e dimenticato. O ha regalato. O ha buttato. O ha messo sotto la gamba del tavolo per tenerlo pari. Se milioni di persone lo ascoltano, evidentemente dirà cose sagge. Se milioni di persone applaudono alle battute con le quali costui magari dileggia il suo pubblico anche usando una falsa autoironia, evidentemente compirà affermazioni giuste e corrette. Il problema è che l'entusiasmo del consesso ha tirato brutti scherzi a un certo Adolf... Quindi: l'esperto spesso non ha un grammo di autocontrollo.
- un minimo di lungimiranza. Video, reels, frammenti sui social... tutti i likes, tutti i followers... ma se da domani tutto questo sparisse? Se internet e tutti i social ...POF..., si volatilizzassero...? Sarebbe lo stesso famoso? Quindi: l'esperto è volatile come un gas.
- un minimo di autoironia (quella vera, quella che ti fa lacrimare dal ridere ripensando a una figuraccia compiuta). L'esperto sa. Sa sempre. Non sbaglia mai. Dal pediatra che SA che quel vaccino è innoquo e che se il bambino sta male sicuramente è perchè quel bambino ha qualcosa che non va di suo; al pediatra che vede attraverso le poppe e SA che quella mamma non ha sufficiente latte; allo psicologo che SA con certezza che la mamma che allatta la notte tenendo il bimbo nel letto lo fa perchè è lei che lo vuole lì e non vuole che il figlio cresca; al sacerdote che SA che solo la coppia che rinnova il sacramento del matrimonio nel talamo nuziale (ovvero ha rapporti sessuali), vive un matrimonio concretamente perfetto; alla consulente dei metodi naturali che SA che solo quel modo di vivere la sessualità di coppia è autentica; al PP che giudica i bambini dei viziati colmi di peccato originale oppure delle piccole serpi in seno (a seconda dell'estrazione religiosa del singolo), con lo scopo di giustificare il fatto che fanno bene i genitori che maltrattano i figli. Quindi: l'esperto ha un ego smisurato.
- un minimo di sensibilità sui bambini. L'esperto chiacchiera in modo tagliente, compiendo affermazioni estreme che ben poco hanno di concreto, e lo fa non rendendosi conto del fatto che ciò che dicono è giusto, ma contemporanemante viene arricchito da suggerimenti o atteggiamenti che esprimono pensieri diametralmente opposti (il che mi ricorda un po' la descrizione delle situazioni definite incongruenti dalla Teoria del Doppio Legame di Bateson, ma non sono una professionista). Se da una parte ci sono testi, omelie, ospitate a TedX, reels, veramente interessanti e talvolta concreti e arricchenti, per esempio sul dolore emotivo degli attuali adolescenti, o sul fatto che la cosa più importante che possiamo capire su noi stessi è che Dio è un Padre che ci ama... Dall'altra abbiamo le medesime persone che, tronfie di loro stesse, compiono poi affermazioni contrarie e danno indicazioni taglienti e violente (adulti... primi bulli). Infatti in ordine di esempio precedente abbiamo: il green pass è ottimo per escludere chi non si adegua e le scuole sono cliniche psichiatriche (e magari sono i medesimi che sciorinano la sofferenza di figli di questa generazione adducendo ovviamente la colpa ai genitori: l'esperto, poverino, cosa c'entra??); e poi c'è quello che 'i bambini non amati diventano adulti sofferenti', ma se un bambino rompe le palle ai genitori (che magari debbono essere presenti alle catechesi, ai ritiri spirituali o ai congressi) anche solo la sera e loro debbono appropinquarsi al talamo, allora due belle sberle e in camera da solo senza rompere le palle. Alla faccia del concetto che Di Padre ci ama... Magari rileggerei il Vangelo e un qualsiasi manuale di psicologia elementare (parlo degli esperti di cui sopra). Quindi: l'esperto è incoerente.
Soprattutto questi esperti hanno deficitaria una cosa: la responsabilità.
Io sento il peso della responsabilità ogni qualvolta che compio un'affermazione coi miei figli o scelgo di comportarmi in un certo modo. Sento il peso delle mie parole e tento di capire perchè sto dicendo una cosa o l'ho detta. Mi pento dei miei errori e provo a rimediare. Medesimo peso lo percepisco con le mie amiche, con le donne che seguono i miei corsi... insomma: sbagliare è ovvio che sbaglio, ma sento comunuque il dovere di stare attenta, discutere, essere di ampio sguardo.
Io sento il peso della responsabilità ogni qualvolta che compio un'affermazione coi miei figli o scelgo di comportarmi in un certo modo. Sento il peso delle mie parole e tento di capire perchè sto dicendo una cosa o l'ho detta. Mi pento dei miei errori e provo a rimediare. Medesimo peso lo percepisco con le mie amiche, con le donne che seguono i miei corsi... insomma: sbagliare è ovvio che sbaglio, ma sento comunuque il dovere di stare attenta, discutere, essere di ampio sguardo.
Come fanno costoro ad assumersi la responsabilità di dire alle persone cosa/come/dove/perchè? E come fanno queste persone ad avere la certezza del fatto che quel suggerimento spesso fornito assieme alla manipolazioni di serie, porti a quel risultato?
È molto semplice: come tutti gli individui manipolatori (lo ripeto: si tratta di uomini e donne) l'esperto attribuisce la colpa, il buon bullo lo sa, a chi ha ascoltato il suo consiglio, ma evidentemente non lo ha applicato bene, alla lettera. Come sempre queste persone non hanno fin dall'inizio l'intenzione di aiutare responsabilmente le persone che dalle loro labbra pendono. Ed è infatti così che ho visto i danni delle "consulenti del sonno", dei vari PP, delle esperte in felicità matrimoniale o le capaci sostenitrici della salute femminile (che coincide con l'aborto).
Sostanzialmente l'esperto, ossia la versione femminile della Signorina Rottenmeier, insieme a tutte le signorine rottenmeier che riempiono dai consultori ai corsi pre-matrimoniali, è un essere abnorme che assomiglia a Slimer, il fantasma giallognolo bofonchiante.
Ritornare a credere profondamente in se stessi è fondamentale come genitori: per farlo è inutile, bisogna fare prossimità, creare rapporti di reciprocità, ascoltarsi a vicenda, chiedere aiuto a chi lavora per mettere il prossimo nella condizione di compiere scelte adeguate per se stesso, sostenersi. Insomma: fare i genitori e fare i coniugi, vuole dire guardarsi negli occhi e - come fece Cristo - lavarci astrattamente i piedi reciprocamente.
* Come sempre specifico che io conosco personalmente più donne, quindi ovvio parlo di situazioni che coinvolgono più costoro e le loro madri. Tuttavia di alcuni biechi e manipolatori comportamenti si macchiano anche i padri (verso figli e figlie, ovviamente). Quando si legge la qualifica femminile, si fa riferimento anche alle controparti maschili.
§ ATTENZIONE: psicologi, pedagogisti, psichiatri, filosofi eccetera, sono spessissimo professionisti qualificati molto preparati. Soprattutto tra gli psicologi psicoterapeuti ci sono persone lineari che hanno capacità importanti, persone preparate dal lavoro clinico sul campo. L'esperto possiede talvolta i titoli (ci sono Consulenti dei Tribunali pieni di titoli e master) ma custodisce tutte le caratteristiche di cui sopra.